“Deve nascere immediatamente un nuovo governo con la più ampia base parlamentare possibile per fare quelle riforme che possano ripristinare la credibilità e la fiducia nel nostro Paese”. Lo ha dichiarato il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia nel corso di una convegno internazionale alla Camera dal titolo “Il futuro della democrazia”. “L’Italia lo può fare – ha detto ancora Marcegaglia – è ancora la settima potenza industriale del mondo, siamo leader nell’esportazione, il 50% delle esportazioni sono sulla meccanica di precisione, l’elettronica di precisione. Siamo ancora un grande paese, che ha un importante risparmio nelle famiglie e un sistema bancario ancora solido, abbiamo ancora un grande patrimonio pubblico nelle mani dello stato. Siamo un paese che ha tutte le potenzialità per uscire da questa situazione” ha sottolineato la leader di Confindustria. “Penso che proprio in queste ore deve prevalere in tutte le forze politiche la volontà di lavorare per il bene del paese – ha proseguito Marcegaglia – Credo che sia importante che a guidare questo paese sia una personalità di caratura internazionale e che il nuovo governo faccia le cose che servono a questo paese” ha spiegato elencando come necessarie: la riforma del welfare, l’abbassamento del costo del lavoro soprattutto per i giovani, una riforma fiscale, la liberalizzazione di tantissimi settori ancora chiusi, le privatizzazioni, gli investimenti in infrastrutture, ricerca e scuola. Nel corso del suo intervento il presidente di Confindustria ha parlato anche dei problemi dell’Unione Europea sottolineando che “in questo momento di crisi la costruzione dell’Europa ha mostrato tutta la sua inconsistenza”. “L’euro va salvaguardato e bisogna ragionare su come supportare la moneta unica – ha detto Marcegaglia – Il nuovo governo italiano deve diventare protagonista in Europa e spingere per una nuova unione che sia anche politica ed economica. E’ necessario fare un passo verso una maggiore integrazione fiscale, economica e politica dell’Europa, perché restare in questa situazione non chiara rischia di distruggere anche quello che abbiamo costruito fino ad ora”. (PO / Clr – 15 nov)