Jerash – La direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo ha approvato la terza fase dell’Iniziativa di emergenza in favore dei profughi palestinesi in Giordania con la costituzione di un fondo in loco di 1.100.000 euro, al fine di proseguire gli interventi già avviati con le fasi precedenti. A questo proposito, sono state anche approvate le linee guida per la formulazione e la presentazione delle proposte da parte delle Ong che vorranno partecipare all’iniziativa, che si concentrerà principalmente sul campo profughi di Jerash (e, limitatamente alla componente di formazione professionale, anche, in parte, nel campo profughi di Talbieh). Si stima che il campo di Jerash conti 24.090 abitanti, 4.726 nuclei familiari e 2.722 unità abitative. “A differenza degli altri campi profughi in Giordania – spiega la Dgcs – la popolazione di Jerash è composta, quasi esclusivamente, da profughi palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza. Il tasso di disoccupazione è tra i più alti del Paese, il 39%. Inoltre il 64% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà, con un reddito pro capite inferiore ai due dollari al giorno. Quanto alla situazione abitativa, non esiste né una rete fognaria né un sistema di raccolta delle acque piovane e manca, nella maggior parte delle abitazioni, un impianto idraulico e di riscaldamento. L’assistenza sanitaria è garantita da tre sole cliniche. Quattro le scuole elementari e una sola per il livello di studi secondario”. (9colonne)