Herat – “Una crescita della sfida politica e civile”, puntando sulla “dimensione regionale”: è questa la nuova fase dell’impegno della comunità internazionale in Afghanistan, che deve procedere di pari passo con il graduale disimpegno militare fino al 2014. Lo ha sottolineato l’Inviato Speciale del ministro Frattini in Afghanistan e Pakistan, Francesco Talò, in vista della conferenza internazionale sull’Afghanistan in programma a Bonn il 5 dicembre. Sul fronte della sicurezza “i problemi sono ancora grandi”, però nella sua visita in Afghanistan, lo scorso settembre, Talò ha registrato da parte delle autorità locali e della coalizione internazionale “soddisfazione per crescita della capacità afghana di assicurare la difesa del proprio territorio”, in vista del passaggio di consegne a fine 2014. Il 5 dicembre a Bonn si terrà una conferenza internazionale sull’Afghanistan e sarà l’occasione per riflettere su un “diplomatic surge che segua alla crescita militare, che ha dato risultati importanti”. A partire dalla dimensione regionale, nella quale la collaborazione tra i paesi vicini è “cruciale”: i paesi dell’Asia centrale possono cioè ‘agganciarsi’ allo straordinaria crescita economica delle vicine India e Cina. Nel Paese, la Cooperazione italiana è presente con importanti programmi di sviluppo e di capacity building per la ricostruzione nazionale. (9colonne)