Bogotà – Sono circa 3000, negli ultimi nove anni, i minori arruolati a forza dai gruppi armati che sono stati riscattati e reinseriti nella vita sociale attraverso uno speciale programma di tutela statale grazie alla campagna ‘Basta, quiero ser libre’ (Basta, voglio essere libero). E’ quanto si legge in una nota pubblicata sul sito ufficiale della Cooperazione italiana allo sviluppo. Secondo il ministro della Difesa, Juan Carlos Pinzón, almeno un terzo di loro – si legge sul sito della Dgcs -appartiene a comunità indigene ed è stato costretto ad imbracciare un fucile dai guerriglieri delle Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia) a un’età compresa fra i 12 e i 14 anni. “Una violazione ai diritti dei bambini, ma anche delle minoranze” ha sottolineato Pinzón, aggiungendo che, oltre ad essere utilizzati come combattenti, sono spesso vittime di sfruttamento sessuale. La Cooperazione italiana ha effettuato diversi progetti di reinserimento sociale per i minori-soldato. (9colonne)