Negare la cittadinanza ai figli di stranieri nati in Italia è una “follia”. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano torna, nel giro di due giorni, ad affrontare il tema della cittadinanza e in particolare sottolinea la necessità di una nuova legge sul diritto di cittadinanza per i figli degli immigrati. Tema di cui si è discusso dall’inizio della legislatura, senza che si trovasse un punto di accordo. Oggi il Capo dello Stato invita le forze politiche ad aprire “un campo di iniziative più ampie che in passato. Ci sono maggiori distinzioni – ha sottolineato la prima carica dello Stato – tra i compiti del governo e del Parlamento il quale ha campi in cui intervenire con sue proposte”. “Mi auguro – ha dichiarato Napolitano – che in Parlamento si possa affrontare anche la questione della cittadinanza ai bambini nati in Italia da immigrati stranieri. Negarla è un’autentica follia, un’assurdità. I bambini hanno questa aspirazione”. E oltre a rappresentare un “diritto fondamentale” per i figli nati nel Paese da genitori stranieri che lavorano e pagano le tasse, significa dare un futuro all’Italia, Paese “invecchiato, per non dire sclerotizzato” e che necessita di “energie nuove”.
(Cle – 22 nov)