Monaco di Baviera – Alla Baker&McKenzie Office di Monaco di Baviera l’artista toscana Maria Cristina Finucci presenta, da oggi all’1 maggio, una nuova video-opera, accanto a una selezione di opere che spaziano dalla scultura alla manipolazione fotografica. In “Trueman” mostra alcune sequenze di un noto film alle quali ha tolto una delle tre dimensioni spaziali e alterato il sonoro. L’artista indaga il linguaggio della video-arte esplorando i processi mentali che l’uomo utilizza per decodificare gli stimoli sensoriali e ne sottolinea i limiti. Nella sua ultima opera, come nelle precedenti, Finucci lavora per grandi contrasti: attraverso immagini in movimento suggestive e coinvolgenti, arriva a toccare le corde recondite della percezione proiettando lo spettatore verso stati d’animo inesplorati. “Il contatto con questi squarci di realtà superiori porta a ragionare sull’inadeguatezza della mente umana e della logica nel confronto con i grandi misteri dell’universo” si legge nella presentazione della mostra ispirata alle tesi del teorico dell’iperspazio Charles H.Hinton (1853-1907), nel suo Many Dimensions (1885). Maria Cristina Finucci si è laureata in Architettura all’Università di Firenze. Nei suoi 30 anni di professione ha vissuto e lavorato a New York, Parigi, Bruxelles e Roma. (9colonne)