I progressi globali ottenuti sia sul fronte della prevenzione che della cura dell’Hiv evidenziano come gli investimenti per l’Hiv/Aids facciano la differenza nel lungo periodo. L’ultimo rapporto dell’Oms, Unicef e Unaids “Report on the Global Hiv/Aids Response” indica che il maggior accesso alle cure per l’Hiv ha determinato una riduzione del 15% dei nuovi contagi negli ultimi dieci anni e un calo del 22% delle morti causate dall’Aids negli ultimi cinque anni. “Il mondo ha impiegato dieci anni per arrivare a questo livello di attenzione sull’Hiv/Aids – afferma Gottfried Hirnschall, direttore del dipartimento per l’Hiv dell’Oms – vi è adesso una possibilità molto reale di compiere progressi determinanti nel combattere l’epidemia. Ma questo sarà possibile solo sostenendo e accelerando questo livello di attenzione nel prossimo decennio”. Nel corso dell’ultimo anno i passi avanti della scienza e le innovazioni nei programmi di lotta all’Hiv hanno dato grande speranza per il futuro. In tempi di austerità economica è fondamentale applicare rapidamente le conoscenze scientifiche, le novità tecnologiche e gli approcci innovativi per migliorare l’efficienza e l’efficacia dei programmi di lotto all’Hiv nei paesi. Quando le persone sono in salute migliora anche la loro situazione finanziaria. Il rapporto, infatti, rivela che gli investimenti per le cure contro l’Hiv potrebbero portare a un guadagno totale di 34 miliardi di dollari entro il 2020 nell’incremento dell’attività economica e della produttività, cioè un guadagno superiore ai costi dei programmi antiretrovirali. “Il 2011 è stato l’anno in cui la situazione è cambiata radicalmente. Grazie alle novità scientifiche, a leadership politiche senza precedenti e ai continui progressi nella lotta all’Aids, i paesi hanno maggiori opportunità per sviluppare i propri piani di risposta all’epidemia”, ha detto Paul De Lay, vicedirettore generale dei programmi di Unaids. “Investendo saggiamente, i paesi possono aumentare l’efficienza, ridurre i costi e migliorare i risultati. Tuttavia, i risultati realizzati finora sono messi in pericolo dal calo delle risorse per l’Aids”. (30 nov – red)