Mogadiscio – Parte delle attività umanitarie dell’organizzazione umanitaria Coopi in Somalia sono state interrotte da alcuni miliziani di Al Shabaab. Gli operatori hanno dovuto abbandonare gli uffici, nel sud e nel centro del paese, nelle località di Baidoa, Dinsor, Qansax Dereeh, Sakow, Buale, Beletwene e Garbaharey. E’ quanto si legge in una nota pubblicata dal sito internet della Cooperazione italiana allo Sviluppo. “I miliziani – si legge nel testo – si sono appropriati delle chiavi ma hanno permesso allo staff locale di continuare le attività umanitarie in corso nella zona. Attualmente Coopi, nel sud della Somalia, è impegnata a tener fronte alla carestia dilagata la scorsa estate in Corno d’Africa a causa della siccità”. Coopi, che lavora in Somalia dal 1980, è in attesa di conoscere sia gli sviluppi degli eventi sia i motivi che hanno portato i miliziani a compiere un simile gesto. Nel Sud gli interventi si concentrano su preparazione ai disastri naturali, acqua e igiene, sicurezza alimentare, distribuzione di cibo, vouchers e semi. (9colonne)