“Siamo molto preoccupati dalle concatenazioni delle ultime settimane che sembrano mettere in dubbio la capacità italiana di avere una proiezione internazionale attraverso la tv”. Lo ha detto il senatore Fabrizio Morri, capogruppo del Pd in Commissione di Vigilanza Rai nel corso di una conferenza stampa tenuta presso la sede del Pd sul caso del canale Rai International, sul cui futuro pesa la riduzione dei fondi ad esso destinato. Morri spiega che “Per le ben note esigenze di bilancio siamo di fronte a tagli che riguardano anche la convenzione con il Dipartimento per l’Editoria della presidenza del Consiglio, che era una parte importante del budget di Rai International”. La contrazione delle spese da parte da parte della Presidenza del Consiglio, ratificata meno di un mese fa dal Governo Berlusconi, determinerà per Rai International una riduzione degli introiti da 20 a 8 milioni di euro. “Vogliamo mandare un piccolo grido di allarme al nuovo Governo e al presidente del Consiglio – afferma Morri – affinché possa verificare se ci sono altre soluzioni meno traumatiche rispetto a quelle adottate che potrebbero consentire di non dover mettere sul tavolo la vita stessa di Rai International”. Nel sottolineare una situazione critica il senatore del Pd si mantiene anche parzialmente ottimista: “Conoscendo l’esperienza internazionale del Presidente del Consiglio e la sua visione dell’economia penso si possa creare una sensibilità che consenta di evitare una fine ingloriosa”. Il deputato Fabio Porta, eletto in Sudamerica, sottolinea come “Con l’elezione dei rappresentanti degli italiani all’estero la tv è diventata non solo uno strumento utile per l’internazionalizzazione del Paese, ma anche per l’esercizio della democrazia” attraverso una più capillare informazione su quanto avviene tra e per gli italiani d’oltreconfine. “La priorità – prosegue Porta – è quella di mantenere il canale e noi del Pd faremo tute le iniziative per evitare che accada il peggio”. In queste ore il Partito Democratico si è attivato in tal senso, scrivendo una lettera destinata al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Mario Catricalà nella quale viene richiesto un incontro “non solo per parlare di Rai International – spiega Porta – , ma anche in modo più ampio delle politiche verso gli italiani all’estero”. Morri ha invece reso noto di aver “fatto richiesta affinché i vertici della Rai, il Presidente, il Direttore Generale, vengano in Commissione di Vigilanza a riferire sul caso di Rai International”. Alla conferenza stampa era presente anche il senatore del Pd Claudio Micheloni, eletto in Europa, il quale sottolinea come “Nel palinsesto di Rai International sono particolarmente qualificanti i prodotti di informazione verso le nostre comunità all’estero”. Ed è proprio in quel segmento che si teme possano verificarsi le conseguenze più traumatiche per il canale, con l’accorpamento delle corrispondenze, la riduzione del personale giornalistico e non. A fronte del fatto che “queste trasmissioni non penso possano costare cifre esorbitanti”, per Micheloni le conseguenze dell’impoverimento sulla funzione informativa sarebbero molto negative. Il senatore del Pd infine si è rivolto alla Rai alla quale chiede “di compiere un’operazione di trasparenza, di riforma, e che venga adottato la spending review così come abbiamo fatto in modo che avvenga nei ministeri”. (1 dic – Kat)