Un uomo su due ammette il “sorpasso” del gentil sesso al volante: più attente nel dedalo del traffico secondo il 53% dei maschi e più rispettose del codice della strada per il 61%, di loro anche se un 33% di irriducibili indica ancora nel parcheggio il tallone d’Achille delle italiane al volante. Le donne, invece, sono ancor più convinte della loro superiorità, il 70% di loro si sente molto più abile alla guida rispetto agli uomini e ben il 57% dei “volanti rosa” ammette di considerare l’auto alla stregua di un familiare, tanto da avergli addirittura dato un nome. Trend partito dall’Italia che anche in Spagna sta facendo furore, tanto che, anche lì più della metà delle donne “battezza” la propria auto, infatti è ben il 52% delle senoritas iberiche a dare un nome al proprio “coche”. E’ il quadro che emerge da un sondaggio dell’associazione Donne e Qualità della Vita che ha intervistato un campione di 600 internauti, donne e uomini del nord, centro e sud Italia, di un’età compresa tra i 20 e 50 anni. I risultati sono stati diffusi in occasione della presentazione della nuova Fiat Panda, considerata la “citycar femminile per eccellenza”, al Motorshow di Bologna. Ma quali sono i nomi più gettonati tra le quattroruote? “Caterina” si posiziona al primo posto con il 19% delle preferenze, segue “Franca” con il 15,5%. “Gina” è sul terzo gradino del podio con il 12%, sembra questo il nome più gettonato per l’italianissima Panda che infatti, nel 47% dei casi, è il nome preferito per la citycar di Fiat. L’esotico “Carmen” si piazza in quarta posizione (7%), mentre “Julia”, rigorosamente con la “j”, chiude la top five con il 4% dei voti. La destrezza delle donne alla guida trova ulteriore conferma anche oltremanica, secondo un recente studio inglese, anche i figli preferiscono la guida delle madri. Un’ulteriore conferma del trend arriva anche dalla motorizzazione inglese che, in uno studio, rivela come le donne tendano ad essere più attente nella guida e mediamente siano meno coinvolte in incidenti, per questo il gentil sesso soffrirebbe al volante di uno stress leggermente maggiore rispetto agli uomini, 69% contro il 64%. (PO / Red – 1 dic)