“L’obiettivo è quello di far emergere il messaggio di un reciproco e credibile impegno da parte sia della comunità internazionale che dell’Afghanistan” al fine di sostenere “il cammino di democraticizzazione di quel paese anche dopo il 2014”. Lo ha detto il portavoce della Farnesina Maurizio Massari nel corso del briefing settimanale con la stampa, parlando della Conferenza di Bonn sull’Afghanistan del prossimo 4 e 5 dicembre, alla quale parteciperà anche il ministro degli Esteri Giulio Terzi. “Si tratta di un appuntamento importante – sottolinea Massari – anche in considerazione della partecipazione: interverranno 103 delegazioni, 86 stati e 17 organizzazioni internazionali”. Il portavoce della Farnesina spiega che a Bonn “l’intendimento è quello di rassicurare gli amici afgani sul fatto che dopo il 2014 – quando le forze della Nato termineranno il loro impegno nel paese asiatico – non ce ne andremo”, dal momento che la comunità internazionale continuerà ad operare non più attraverso la componente militare ma adottando un impegno “politico e di sostegno allo sviluppo”. Al contempo, alle autorità afgane vengono invece richieste misure che vadano nella direzione della “riforma della governance, della trasparenza e del rispetto dei diritti umani”. La Farnesina infine rende noto che a margine della Conferenza di Bonn il ministro Giulio Terzi avrà due incontri bilaterali, con i ministri degli Esteri russo Sergey Lavrov, e afgano Zalmai Rassoul. (2 dic – Kat)