Cracovia – In un paesino agricolo della provincia di Reggio Calabria vive la famiglia di Mimì, un ragazzo tredicenne con la passione per la corsa. Suo padre Nicola, ex contadino diventato guardiano in un ospedale psichiatrico, è un uomo dai modi bruschi e con la passione per la caccia, che vorrebbe che il primogenito studiasse, si facesse strada nella vita; pertanto ostacola in ogni modo le aspirazioni sportive del ragazzo. E’ la trama di “Un ragazzo di Calabria”, per la regia di Luigi Comencini e con Gian Maria Volontè e Diego Abatantuono, che sarà proiettato mercoledì 7 dicembre alle 18, presso la Sala proiezioni dell’Istituto italiano di cultura di Cracovia, in Polonia. (9colonne)