Berlino – “Il 2011 si concluderà addirittura meglio del 2010. Abbiamo raggiunto il record storico di 4.600.000 forme prodotte, un incremento di circa il 6% che si aggiunge all’ottimo andamento delle esportazioni, aumentate ancora di oltre il 5%, confermando l’interesse crescente verso il prodotto dop più consumato al mondo”. Con queste parole Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Tutela Grana Padano, è intervenuto all’Assemblea del Consorzio svoltasi a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, dove sono stati presentati i primi dati relativi alle produzioni e all’export 2011 e si è discusso delle prospettive future. Ad oggi, secondo stime effettuate sulla base di dati Istat, la produzione 2011 si attesta oltre le 4.600.000 forme facendo registrare un incremento del 6% rispetto all’anno precedente. L’export 2011 cresce del 5,3% arrivando a circa 1.400.000 forme. Nel 2010, infatti, erano state prodotte 4.345.993 forme per un valore al consumo di quasi 2,4 miliardi di euro, delle quali 1 milione e 300 mila esportate in ogni parte del mondo. Sul mercato estero, la Germania risulta essere il maggior importatore di Grana Padano (+8,2% rispetto al 2010). Da segnalare le ottime performance della Russia (Fed) che fa registrare un +31,5% e il Canada con +22%. In base ai dati dei primi dieci mesi dell’anno, le maggiori province produttrici nell’anno 2011 si confermano: Mantova, che con 29 Caseifici ha prodotto 1.061.834 forme (più del 27% sul totale); Brescia, con oltre 826 mila forme (oltre il 21% sul totale) lavorate nei suoi 29 Caseifici, e Cremona che con soli 9 Caseifici ha messo a stagionare 604.682 forme (circa il 16% sul totale). (9colonne)