La Juventus risponde a Milan e Udinese e riguadagna la vetta della classifica di serie A. I bianconeri di Conte hanno faticato non poco ad avere ragione del Cesena, che a Torino ha giocato una gara molto attenta in fase difensiva, non affacciandosi quasi mai dalle parti di Buffon. Al contrario la Juventus è stata arrembante, forse un po’ disordinata, ma deve come sempre ringraziare il suo uomo più in forma al momento, Claudio Marchisio, che ha sbloccato la gara a metà ripresa con un perfetto inserimento in area e un diagonale sul quale nulla ha potuto Antonioli. Da segnalare che pochi minuti prima Del Piero, entrato nella ripresa, aveva dovuto lasciare il campo per un profondo taglio al volto procurato durante uno scontro di gioco. Il raddoppio della Juve arriva dagli undici metri: dubbio il rigore assegnato per il fallo di Antonioli (espulso) su Giaccherini. Vidal chiude i conti e riconsegna il primato alla Juve. Crolla invece la Roma di Luis Enrique a Firenze, confermando il momento di crisi e di estremo nervosismo nell’ambiente giallorosso. La squadra ha chiuso la gara in otto per le espulsioni di Juan (dopo 15′ con fallo da rigore), Gago e Bojan (altro fallo da rigore, un’inspiegabile respinta di mano davanti alla linea di porta). A segno per i viola, che colgono i primi tre punti della gestione Rossi, vanno Jovetic, Gamberini e Santiago Silva. Commovente sugli spalti il ricordo dei tifosi del brasiliano Socrates, morto la scorsa notte: il talento sudamericano aveva militato per una stagione nella Fiorentina. Nell’anticipo di mezzogiorno il Cagliari passa meritatamente a Catania con un gol spettacolare di Ibarbo mentre nelle altre due gare del pomeriggio si registra il pari a reti bianche tra Chievo e Atalanta e la vittoria di misura del Bologna contro il Siena, firmata dal solito Marco Di Vaio. Dopo la vittoria del Milan di venerdì sera, ieri si erano giocati gli anticipi tra Napoli e Lecce (goleada azzurra con doppio Cavani, Lavezzi e Dzemaili a segno) e tra Inter e Udinese, con il successo dei friulani. Il ko interno preoccupa non poco i nerazzurri: ormai lontanissimi dalla lotta scudetto, devono fare i conti con una squadra incapace di segnare e di macinare gioco. A rendere ancor più difficile da digerire la sconfitta subita contro l’Udinese è anche il penalty del possibile pareggio che Pazzini ha calciato goffamente alle stelle scivolando sul dischetto del rigore. Dopo la gara il presidente Moratti ha voluto parlare faccia a faccia con Ranieri, chiedendogli conto di questa serie di prove negative. La giornata di serie A prosegue ora con il posticipo delle 20.45 tra Parma e Palermo e con il Monday night di domani tra Lazio e Novara. (Lam – 4 dic)