Washington – È stato riconosciuto invenzione innovativa dall’Ufficio brevetti degli Usa il progetto di pacemaker cerebrale per il trattamento della malattia di Parkinson, frutto del lavoro del gruppo di ricercatori di Università Statale e Policlinico di Milano guidato dal professor Alberto Priori. Il riconoscimento statunitense va ad aggiungersi al precedente brevetto rilasciato dall’Unione Europea. A differenza dei dispositivi in uso la nuova strategia terapeutica di stimolazione elettrica cerebrale è in grado di adattarsi istante per istante ai sintomi della malattia di Parkinson. Il progetto prevede la realizzazione di un pacemaker “intelligente” collegato a elettrodi impiantati in strutture cerebrali profonde che, misurando l’attività dei neuroni e monitorando le condizioni del paziente, invia al cervello lo stimolo più idoneo. Allo sviluppo di questa promettente tecnologia lavora Newronika, lo spin-off costituito nel 2008 con la partecipazione della Fondazione Ca’Granda Policlinico e dell’Università degli Studi di Milano. Sul mercato americano, dove il costo di un impianto di DBS si aggira intorno a 30 mila dollari, l’innovativo strumento risponde alle necessità terapeutiche dei circa 500 mila pazienti accertati e dei 60 mila nuovi casi all’anno e potrebbe trovare applicazione anche nella cura di altre gravi patologie neurodegenerative. (9colonne)