Oltre duecentomila italiani hanno raggiunto le coste del Nord America a bordo della nave Saturnia tra il 1927 e il 1965, e di questi almeno cinquantamila sono sbarcati al Pier 21 di Halifax dopo dodici lunghissimi giorni di viaggio. I registi Ferdinando Dell’Omo e Lilia Topouzova hanno raccolto le storie di alcuni di quei migranti nel documentario “Saturnia” che verrà proiettato domani in anteprima a Vaughan, in Canada. “Erano giorni di grande intensità emotiva, di conflitti ed emozioni, in cui il passato non è ancora passato e il futuro deve arrivare, in mezzo al mare”, dice al quotidiano italiano Corriere Canadese, edito a Toronto, Ferdinando Dell’Omo riflettendo sull’esperienza del viaggio. “Saturnia” non riguarda però solo il racconto di quei giorni, ma il coraggio e le speranze degli emigrati italocanadesi che i due registi hanno incontrato dopo un lungo percorso di ricerca. “È stato un processo lunghissimo – racconta Dell’Omo al Corriere Canadese – a partire dal 2007 con le ricerche, il progetto ha preso forma nel 2008 con le interviste”. Tra club, associazioni e istituti di cultura, da Vancouver a Toronto, in questi anni i due registi hanno intervistato più di trecento persone. Alla fine di questa ricerca gli autori hanno scelto di concentrarsi sulle memorie di quattro persone che dal porto di Halifax ci portano a Montréal, Vancouver, Edmonton e Hamilton. Il documentario è stato realizzato in collaborazione con OMNI Television e la Mariano A. Elia Chair in Italian Studies della York University, e per l’Italia con DOCLAB Roma, la Fondazione Ansaldo e la Genova Liguria Film Commission.
(Cle – 6 dic)