A Natale l’albero di plastica insidia il primato di quello vero. Anche quest’anno gli italiani non rinunciano a uno dei simboli della tradizione, ma sempre più spesso a portare nelle case l’atmosfera delle feste saranno delle copie “sintetiche” del classico abete natalizio. A fronte di 6,5 milioni di alberi veri, infatti, quelli artificiali saranno poco meno, e raggiungeranno per la prima volta nel 2011 quota 6 milioni. Colpa della scarsa disponibilità nei vivai di abeti “naturali”, a causa della flessione del 30 per cento delle importazioni dal Nord Europa rispetto allo scorso anno e del calo del 20 per cento in dieci anni della produzione “made in Italy”. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, a pochi giorni dall’8 dicembre, che per consuetudine dà il via ufficiale al periodo delle festività con l’allestimento degli addobbi natalizi. La metà delle famiglie italiane non rinuncia a uno dei grandi classici del Natale: ma per il 48 per cento delle 12,5 milioni di famiglie “appassionate” di alberi, quest’anno la scelta cade sugli esemplari sintetici. Meno romantici, ma soprattutto meno ecologici. Al contrario dei naturali che, una volta ripiantati -spiega la Cia- permettono di contribuire al patrimonio boschivo collettivo, quelli “finti”, di cui l’80 per cento è “made in China”, all’arrivo in Italia, dopo aver percorso migliaia di chilometri, hanno già inquinato tantissimo. Senza contare che una volta buttati via impiegano più di 2 secoli a degradarsi con un impatto ambientale devastante. In più, spesso sono trattati con sostanze chimiche nocive con cui bisogna “convivere” per quasi un mese, mentre gli abeti veri contribuiscono alla salubrità dell’aria di casa. (6 dic – red)