Vilnius – L’Afghanistan con le recenti conclusioni della Conferenza internazionale di Bonn, nonché il processo di transizione ormai avviato nei Paesi della cosiddetta Primavera araba sono stati i due temi centrali al centro della riunione ministeriale dell’Osce che si svolge a Vilnius dove l’Italia è rappresentata dal ministro Giulio Terzi che porta il contributo dell’Italia al confronto internazionale sui due dossier. Terzi ha confermato che un Afghanistan stabile e sicuro continuerà ad essere nell’interesse dell’Italia. La tragedia avvenuta oggi, con un kamikaze che ha ucciso circa 60 persone ad Ashura, è finita inevitabilmente al centro della riunione. Terzi ha affermato comunque che “c’è una diminuzione nel livello di violenza del Paese grazie al successo che stanno avendo le forze internazionali”. Il nostro Paese ha fornito in questi dieci anni un contributo di primo piano: oltre 4000 uomini e donne delle nostre forze armate, 570 milioni di aiuti attraverso la Cooperazione del ministero degli Esteri. Anche dopo il ritiro militare del 2014, l’Italia continuerà ad assicurare il suo contributo in tre aree principali: l’assistenza al consolidamento delle istituzioni afghane; lo sviluppo della società civile, e la promozione dei diritti. Tutto questo tenendo sempre presente la dimensione regionale della stabilizzazione cercando di coinvolgere direttamente tutti i paesi vicini, dall’India, alla Cina, alla Russia, ai paesi centro asiatici. E’ un obiettivo condiviso che l’Italia indicò due anni e mezzo fa al G8 di Trieste. (9colonne)