Tripoli – Il ministro dei Trasporti libico, Yussef Al-Whishi, ha ricevuto oggi a Tripoli, alla presenza dell’Ambasciatore italiano, Giuseppe Buccino Grimaldi, l’amministratore unico di Enav, Massimo Garbini che ha illustrato i contenuti del Memorandum of Understanding di collaborazione con la Libyan Civil Aviation Authority. Il ministro – si legge in una nota – ha espresso “grande apprezzamento per questo gesto dell’Italia che consentirà alla Libia di riaprire il traffico nello spazio aereo libico garantendo in tempi rapidi la ripresa dell’operatività e la regolarità del servizio”. Nella stessa giornata l’accordo è stato siglato dal direttore generale della Lcaa, Abdulrazag M. Zatout, e da Massimo Garbini. Il MoU prevede l’immediata erogazione di corsi di formazione dei Controllori del Traffico Aereo e, successivamente, lo sviluppo dei servizi di assistenza alla navigazione aerea della Libia, la tecnologia a terra per la sicura condotta dei voli e lo sviluppo del sistema per la gestione del traffico aereo. Tramite l’adempimento dell’accordo tecnico, il traffico aereo libico riprenderà a circolare e il Paese si normalizzerà dal punto di vista del trasporto aereo. Normalizzazione che è il necessario presupposto dello sviluppo economico della Libia. L’accordo stipulato prevede che Enav offra gratuitamente ai controllori libici la possibilità di riacquistare la certificazione per poter operare di nuovo dopo 10 mesi di interruzione del servizio a causa della chiusura dello spazio aereo. Per questo a partire dal prossimo 11 dicembre, Enav svilupperà un programma della durata di un mese attraverso cui ospiterà 30 istruttori e controllori di volo libici per 2 settimane di formazione (una teorica ed una pratica) presso la propria Academy a Forlì. (9colonne)