Parigi – “L’archivio come opera sonora” è il titolo della tavola rotonda che si tiene oggi, alle 19, al centro nazionale di arte contemporanea Cneai de Paris, nella capitale francese, nel corso della quale sarà presentato il quinto volume di “Top 100”, progetto nato nel 2003 quando Davide Bertocchi, artista modenese ma parigino di adozione. ha interrogato 100 curatori e critici d’arte su quale fosse la loro canzone preferita, quella che avrebbero desiderato ascoltare su un’isola deserta. Quello che interessa a Bertocchi è proprio questo primo gesto semplice e immediato, sempre meno evidente in un periodo di critica globalizzata che conduce al consenso. Per l’occasione le cinque compilation finora prodotte saranno diffuse da un apposito “Juke box TOP 100”. Presenti, oltre a Bertocchi, diversi artisti e critici d’arte italiani tra cui Meris Angioletti, Lorenzo Benedetti, Matteo Fato, Chiara Parisi, Mario Pieroni, Michele Robecchi, Giuliana Setari Carusi. Presente anche il collettivo A Constructed World, un gruppo di origine australiana che ha iniziato a lavorare nel 1993 in Italia e che ora ha base a Parigi che lavora in modo collaborativo con il pubblico e altri artisti per creare una performativa interazione. (9colonne)