“La crisi e le durissime misure disposte con le manovre economiche condizioneranno in maniera determinante le spese della tredicesima mensilità”. Lo sottolineano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef che spiegano che “a causa di tale situazione saranno sempre più bassi gli importi a disposizione per i regali di Natale e per le spese relative a questa festività. Contribuiscono fortemente a tale andamento non solo la diminuzione delle tredicesime ma anche il contestuale aumento dei costi da sostenere (rc auto, mutui, bollette ed utenze, stimati dall’O.N.F. in un incremento di spesa di 1.668 euro a famiglia nel 2011). Le tredicesime verranno infatti accreditate in questi giorni e quest’anno, al netto, saranno pari, complessivamente, a 35 miliardi di euro. Di questi: 10,2 miliardi giungeranno a 17 milioni di pensionati, che pertanto riceveranno, in media, circa 602 euro a testa; i restanti 24,8 miliardi saranno percepiti da 17,5 milioni di lavoratori dipendenti, cioè 1417 euro a testa. Gran parte dell’importo complessivo delle tredicesime, ben l’80%, sarà destinato al pagamento di: rc auto, prestiti/rate, canone Rai, mutui, bolli auto/moto, bollette ed utenze. Solo il restante 20% entrerà realmente nelle tasche di lavoratori e pensionati, per un totale di 7,1 miliardi, di cui, però, circa il 38% sarà destinato al risparmio, mentre il rimanente, pari a circa 4,4 miliardi, sarà speso per l’acquisto di regali, generi alimentari. (9 dic – red)