Dal vertice europeo di Bruxelles nasce un accordo per un’unione di bilancio con regole più stringenti, che si affianca al trattato europeo già in essere: aderiscono al nuovo accordo intergovernativo 26 Paesi, i 17 dell’Eurozona più altri 9. Resta fuori soltanto la Gran Bretagna. Il presidente della Ue Herman Van Rompuy spiega che il nuovo trattato sarà siglato “in marzo se non prima” mentre l’entrata in vigore del meccanismo permanente salvastati (Esm) sarà anticipata alla metà del 2012. Van Rompuy assicura che il trattato nascerà “attraverso un’ampia consultazione con tutti gli attori, in particolare il Parlamento europeo”. “Avremmo preferito – sottolinea il presidente della Ue – un cambiamento a 27 e abbiamo cercato di perseguire questa strada, ma siccome ciò non è stato possibile ne abbiamo dovuto prendere un’ altra, è un peccato”. “In via di principio – aggiunge – esiste la possibilità di un accordo intergovernativo a 26. Cercheremo di fare del nostro meglio. La formula ha svantaggi che proveremo a superare” per “dare all’accordo un carattere il più vincolante possibile”. Il presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso definisce gli impegni presi dai 26 Paesi per salvaguardare la moneta unica “impressionanti”. Secondo il presidente del Consiglio Mario Monti, le decisioni prese ieri e oggi in Europa “sono di vasta portata, ci sarà un quadro più rigoroso di finanza pubblica e viene aumentato il potere di fuoco in possesso delle istituzioni per prevenire l’allargamento del contagio della crisi in Europa”. “L’Italia – ha spiegato Monti al termine del vertice europeo – ha dato il suo contributo alla crisi dell’Eurozona con la manovra, il decreto legge che contiene misure ad ampio raggio per crescita e rigore in un contesto di equità. L’Italia ha fatto la sua parte – ribadisce – e c’è stato apprezzamento”. Il governo italiano – specifica il premier – “avrebbe preferito una modifica dei trattati fatta a 27, ma questo non è stato possibile”. Per quanto concerne la manovra, Monti avverte che “non solo non si può toccare il saldo, ma ci sono anche aspetti di strutturalità e di equa ripartizione dei carichi di cui tenere conto”. Soddisfatta la Cancelliera tedesca Angela Merkel, che si è detta “molto contenta dell’appoggio che la Bce darà al Fondo salva Stati perché lo renderà più efficiente”. Il presidente francese Nicolas Sarkozy attacca invece duramente la Gran Bretagna, sottolineando che se è nata un’Europa a due velocità la colpa è stata della decisione del governo di David Cameron di non aderire all’accordo per l’unione di bilancio. “Noi non rinunceremo mai alla nostra sovranità. Se non si riescono a contenere gli eccessi all’interno di un Trattato, meglio restarne fuori” ha detto il premier inglese. (Roc – 9 dic)