Un santo un po’ incredulo ai proprio miracoli, un prete che alza gli occhi al cielo quando si trova nei pasticci, un educatore che spiega la presenza di Dio ai bambini con piccoli giochi di prestigio: è un uomo gioioso e pieno di entusiasmo il santo Filippo Neri a cui dà il volto bonario e la voce inconfondibile Gigi Proietti. Protagonista di Preferisco il Paradiso, in onda su Rai1 domani alle 21.10, il noto e amato mattatore del teatro italiano presta il suo sorriso ironico e la sua personalità istrionica a uno dei personaggi più famosi dell’agiografia cattolica. Diretta da Giacomo Campiotti, regista molto attento alle realtà dei bambini, e coprodotta dalla Lux Vide, specializzata nelle serie religiose, riesce a raccontare senza banalità, ma con la dovuta delicatezza e con un’accattivante ironia, la storia di una delle figure più interessanti della chiesa italiana. Filippo Neri nacque a Firenze nel 1515 e si trasferì presto in una caotica Roma, dove, dopo essere diventato precettore, raccolse per strada i bambini disperati e diseredati, spesso “figli bastardi dei nobili”, e li avvicinò agli insegnamenti cristiani. A distinguerlo dai “colleghi” furono un entusiasmo e una gioia eccezionali che gli permisero di comprendere il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza e di indirizzarli alla liturgia attraverso la leggerezza e il divertimento. Grazie al suo metodo un po’ bizzarro (fu l’inventore dell’Oratorio per i giovani) si guadagnò diversi appellativi come “giullare di Dio”, “il santo della gioia” e “Pippo il buono” che lo resero popolare e nello stesso tempo contribuirono a richiamare l’ostilità dall’alto. Malgrado il successo della sua missione sociale, prima ancora che religiosa, fu infatti a lungo contrastato e fu proclamato santo solo nel 1622. (red – 11 dic)