New York – Una “festa migrante”, traslocata da Nola, paese in provincia di Napoli, a Williamsburg, quartiere di New York. Questo è il tema che l’etnologa Katia Ballachino ha proposto nel suo documentario “La Festa Migrante: I Gigli di Nola a New York”, un’opera di “collage” tra vecchi filmati d’epoca e la festa americana. “I Gigli di Nola a New York” mostra la forte entità di una comunità di migranti, ancorata alle tradizioni locali, dove sacro e profano si mescolano in un momento d’incontro come quello di una festa tramandata di generazioni in generazioni. Il documentario è stato girato dall’autrice nel 2006, durante il primo anno del suo dottorato in Etnologia ed Etnoantropologia alla Facoltà di Lettere dell‘Università di Roma – La Sapienza, dove si è laureata con una tesi proprio sulla Festa dei Gigli di Nola. (9colonne)