Belgrado – “La join venture tra la SIM e la serba BMR ci ha consentito di penetrare in uno scenario in forte espansione come quello serbo, un mercato dalle enormi potenzialità”. Lo spiega l’amministratore delegato della siracusana SIM Guido Caporale in un’intervista rilasciata al Giornale di Sicilia. La società italiana leader nell’ambito delle lavorazioni meccaniche ha recentemente firmato un accordo con l’azienda metalmeccanica serba. “La prima opportunità colta è stato il Modernization Project, occasione in cui si sono create e definite le basi di una collaborazione in termini di medio e lungo periodo per l’esecuzione di lavori meccanici da realizzare nella Repubblica Serba. Si tratta di un’importante commessa nel campo petrolchimico, che rientra nel più ampio e complesso progetto di costruzione dell’hydrocraking process della raffineria di Pancevo per la NIS, società di stato serba”, ha continuato Caporale. “Il nostro obiettivo consiste nell’attingere a un bacino di manodopera altamente specializzato e trainabile dal nostro know how. Ecco il motivo di questo accordo”, ha aggiunto. (9colonne)