Nell’Angelus recitato in piazza San Pietro, papa Benedetto XVI ha rivolto una preghiera affinché “i responsabili delle Nazioni rinnovino la disponibilità e l’impegno ad accogliere e favorire” la pace, “questo insopprimibile anelito dell’umanità” e “affinché l’anno che inizia sia un tempo di speranza e di pacifica convivenza per il mondo intero”. In occasione della quarantacinquesima giornata della Pace, il pontefice ricorda: “Nel messaggio che ho indirizzato ai Capi di Stato, ai rappresentanti delle Nazioni e a tutti gli uomini di buona volontà, e che ha come tema ‘Educare i giovani alla giustizia e alla pace’, ho voluto richiamare la necessità e l’urgenza di offrire alla nuove generazioni adeguati percorsi educativi per una formazione integrale della persona, inclusa la dimensione morale e spirituale. Ho voluto sottolineare, in particolare – continua Benedetto XVI -, l’importanza di educare ai valori della giustizia e della pace. I giovani guardano oggi con una certa apprensione al futuro, manifestando aspetti della loro vita che meritano attenzione, come ‘il desiderio di ricevere una formazione che li prepari in modo più profondo ad affrontare la realtà, la difficoltà a formare una famiglia e a trovare un posto stabile di lavoro, l’effettiva capacità di contribuire al mondo della politica, della cultura e dell’economia per la costruzione di una società dal volto più umano e solidale’ – afferma il papa rievocando il messaggio -. Invito tutti ad avere la pazienza e la costanza di ricercare la giustizia e la pace, di coltivare il gusto per ciò che è retto e vero. La pace non è mai un bene raggiunto pienamente, ma una meta a cui tutti dobbiamo aspirare e per la quale tutti dobbiamo operare”. Dopo l’Angelus, il papa si è rivolto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Un deferente augurio desidero indirizzare al signor presidente della Repubblica Italiana, mentre all’intero popolo italiano formulo ogni miglior auspicio di pace e di prosperità per l’anno appena iniziato”. Nel messaggio inviato al pontefice in occasione della Giornata della Pace, il Capo dello Stato ha invece affermato: “Ho letto con grande attenzione il messaggio che Vostra Santità ha voluto formulare in occasione della celebrazione della 45^ Giornata mondiale della Pace, ponendo al centro della propria riflessione il tema dell’educazione dei giovani ai valori fondamentali della giustizia e della pace. Condivido innanzitutto l’invito, con cui si apre il suo messaggio, a guardare il 2012 con un atteggiamento fiducioso, pur essendo ben comprensibile ‘il senso di frustrazione per la crisi che sta assillando la società, il mondo del lavoro e l’economia’. E non c’è dubbio che dai giovani venga l’aspirazione a poter rivolgersi ‘con speranza fondata’ verso il futuro”. (Red – 1 gen)