Buenos Aires – In Argentina, sulle tracce di Charles Darwin. E’ in pieno svolgimento la spedizione Mini Darwin, realizzata da Sissa Medialab con la collaborazione del Museo delle Scienze di Trento, il patrocinio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Oceanografia Sperimentale di Trieste e il supporto tecnico di Metamondo Tour Operator. L’Argentina è uno dei luoghi dove è stata rinvenuta la maggior quantità di fossili e dove sono stati scoperti alcuni tra i dinosauri più grandi del mondo, fossili di mammiferi giganti estinti, conchiglie marine in cima alle montagne, boschi pietrificati risalenti a epoche remotissime e molto altro. Darwin, nel suo viaggio intorno al mondo a bordo del brigantino Beagle, è stato tra i primi a scoprire e descrivere queste meraviglie. Rivivendo il viaggio straordinario compiuto in questa terra dal padre dell’evoluzionismo, sette bambini (italiani e argentini, dai 9 ai 12 anni), insieme al paleontologo Marco Avanzini e al biologo Alfred Beran, stanno percorrendo oltre 4000 chilometri per riscoprire la storia della vita sul nostro pianeta. Il loro viaggio tocca alcuni dei siti paleontologici più interessanti, alcuni dei luoghi dove Darwin, tra il 1832 e il 1835, ha rinvenuto fossili straordinari che lo hanno convinto che la vita ha cambiato forma nel corso del tempo, attraverso lente e continue trasformazioni tuttora in corso. La prima tappa è stata Buenos Aires, al Museo de Ciencias Naturales “Bernardino Rivadavia”. La spedizione ha poi raggiunto Punta Alta, sull’Oceano Atlantico, dove Darwin scoprì fossili di giganteschi mammiferi, i megateri, specie di enormi bradipi terrestri. E’ stata poi la volta della zona di Neuquén, detta anche Valle dei Dinosauri. In questa regione argentina, considerata la terra promessa dei paleontologi, i mini Darwin hanno festeggiato l’arrivo del 2012. Tutto il viaggio è documentato giorno per giorno sul sito www.minidarwin.it. (9colonne)