Tunisi – Si intitola “Segni d’incontro” l’esposizione-progetto che porta per la prima volta l’artista milanese Agostino Ferrari in Tunisia, a poco più di un anno di distanza dall’avvio delle ‘primavere arabe’ che hanno profondamente trasformato il paesaggio geopolitico dell’intera regione e che hanno preso avvio proprio dall’azione isolata e singolare di un lavoratore tunisino, oppresso e disperato per la mancanza di risorse e mezzi di sussistenza. La mostra è in programma dal 3 al 29 febbraio al Centre National d’Art Vivant de Tunis di Le Belvédère ed è organizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi. (9colonne)