• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Home page In evidenza top news

AMNESTY: NEL MAGHREB ANCORA REPRESSIONI

it@withub.it by it@withub.it
9 Gennaio 2012
in In evidenza top news
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

La repressione e la violenza di stato sono destinate a continuare a flagellare il Medio Oriente e l’Africa del Nord anche nel 2012, se i governi della regione e le potenze internazionali non si dimostreranno all’altezza dei cambiamenti richiesti. E’ quanto ha dichiarato oggi Amnesty International, diffondendo un rapporto di 80 pagine dal titolo “Un anno di rivolta. La situazione dei diritti umani in Medio Oriente e Africa del Nord”, sui sensazionali avvenimenti del 2011 (disponibile on-line): un anno in cui, da un lato, i governi della regione hanno mostrato di essere disposti a ricorrere alla violenza estrema per cercare di resistere alla richiesta senza precedenti di profondi cambiamenti; e dall’altro, i movimenti di protesta hanno fatto vedere di non avere la minima intenzione di voler abbandonare i loro ambiziosi obiettivi o di accontentarsi di riforme di facciata. Nonostante il grande ottimismo diffusosi in Africa del Nord con la caduta dei regimi longevi di Tunisia, Egitto e Libia, Amnesty International ha rilevato che questi successi non sono stati cementati da profonde riforme istituzionali, tali da evitare il ripetersi dello stesso genere di violazioni dei diritti umani del passato. L’organismo al potere in Egitto, il Consiglio supremo delle forze armate (Scaf), ha ripetutamente promesso di dare seguito alle richieste della “rivoluzione del 25 gennaio” ma, secondo le ricerche di Amnesty International, si e’ reso responsabile di una serie di violazioni dei diritti umani per certi versi persino peggiori di quelle dell’era di Mubarak. L’esercito e le forze di sicurezza hanno violentemente soppresso le proteste, causando almeno 84 morti negli ultimi tre mesi del 2011. Sono continuate le torture durante la detenzione e le corti marziali hanno processato piu’ civili in 12 mesi che nei 30 anni precedenti. Alle donne sono stati inflitti particolari trattamenti umilianti, con l’obiettivo di farle desistere dalla protesta. A dicembre, le forze di sicurezza hanno fatto irruzione nelle sedi di varie organizzazioni non governative locali e internazionali in quello che è apparso un tentativo di azzittire le critiche nei confronti delle autorità. (Red – 9 gen)

Related Posts

  • COOPERAZIONE, LE MARCHE NEL PROGRAMMA EUROPEAID

    Ancona, 11 feb - La Giunta regionale delle Marche aderisce al 'Programma comunitario di cooperazione…

  • LE STAR DEL FOOTBALL NEL MIRINO DI AL QAEDA?

    Londra, 19 ago - David Beckham, Wayne Rooney e Thierry Henry sarebbero nel mirino di…

  • TOSCANI NEL MONDO: DEL CHIERICO FA UN BILANCIO DEL 2008 (

    Roma, 16 gen - “Come sempre, quando arriva la fine dell’anno è tempo di valutazioni…

Previous Post

IPOVEDENTE SULL’OJOS DEL SALADO E IN PATAGONIA PER I DIRITTI DEI DISABILI

Next Post

LINGUA ITALIANA, DA DARIO FO A JAVIER ZANETTI: I VIP “ADOTTANO” UNA PAROLA

Next Post

ITALIA 150, A TORONTO IL FILM “NOI CREDEVAMO” DI MARTONE

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.