Si aggrava il bilancio della tragedia di venerdì sera all’isola del Giglio, dove la Costa Concordia è naufragata dopo lo scontro con uno scoglio che ha squarciato la chiglia della nave. I sub della Guardia Costiera hanno infatti ritrovato altri due corpi all’interno del nave. Si tratta di due uomini anziani, ritrovati in una cabina con indosso i giubbotti salvagente. La cabina, è stato spiegato, si trovava in una delle zone della Concordia completamente sommersa. Sale così a cinque il bilancio complessivo delle vittime, numero che non è ancora ben chiaro se e in che dimensioni possa aggravarsi. C’è ancora incertezza sul numero di dispersi. L’ultima stima parlava di 17 persone, undici passeggeri e sei membri dell’equipaggio. Intanto, qualcosa in più sull’incidente si potrà sapere dall’analisi della “scatola nera”, trovata dai sommozzatori della guardia costiera e subito messa sotto sequestro. In particolare sarà decisiva la registrazione dei tracciati delle rotte seguite dalla nave. La “scatola nera”, peraltro, riporta anche le procedure adottate dal comandante per le manovre d’emergenza, altro elemento che sarà determinante per accertare, cause, dinamiche ed eventuali responsabilità dell’incidente. E mentre la procura di Grosseto disponeva il fermo per il capitano della nave, Franesco Schettino, per “pericolo di fuga e possibile inquinamento delle prove”, la buona notizia della giornata è stata quella del salvataggio di Marrico Giampetroni, capo commissario di bordo della Costa Concordia, bloccato da venerdì sera sul ponte 3 della nave con una gamba fratturata. L’uomo, messo in salvo da un elicottero dei vigili del fuoco, ha raccontato di aver vissuto “36 ore di incubo”. (Cog – 15 gen)