Tokyo – Il centro di ricerca dell’Università La Sapienza di Roma sull’Information Technology, il Cattid, insieme a un gruppo di poli di ricerca europei, ha firmato con l’Ubiquitous Networking Laboratory dell’Università di Tokyo un accordo di portata storica che renderà presto disponibile in Europa una nuova generazione di tecnologie destinate ad abilitare l’Internet of Things (IoT), un insieme di sistemi informatici che utilizzano software e sensori per fornire agli oggetti la capacità di dialogare fra loro e con gli esseri umani. L’accordo, siglato, oltre che dal Cattid e dal laboratorio diretto dal “guru” dell’IoT, Ken Sakamura, anche da altri cinque centri di ricerca europei, rappresenta il primo passo concreto della European Internet of Things Alliance (EIoTA), un’associazione non-profit indipendente di cui il Cattid è membro fondatore e che ha l’obiettivo di promuovere l’uso, lo sviluppo e la commercializzazione delle tecnologie IoT attraverso la ricerca e la comunicazione. “L’Internet of Things possiede un enorme potenziale in termini di innovazione ed è destinato a migliorare nel profondo tanto l’economia e la produzione quanto la stessa vita quotidiana dei cittadini”, ha dichiarato Carlo Maria Medaglia, coordinatore scientifico del Cattid. “Ken Sakamura è uno dei padri di questa tecnologia e il contributo del suo lavoro sarà prezioso per restituire all’Europa nel prossimo decennio il ruolo di leadership globale che merita, in un settore chiave per lo sviluppo della competitività globale”. Grazie all’accordo siglato con i partner della European Internet of Things Alliance e l’Ubiquitous Networking Laboratory di Tokyo, il Cattid della “Sapienza” ratifica di fatto la propria appartenenza a una ristretta cerchia di centri di ricerca di livello globale nel settore dell’IoT e avrà l’opportunità di estendere ulteriormente i confini della propria attività, che ha già prodotto numerosi progetti in quest’ambito. Fra questi, il progetto IOt-A, uno dei tasselli chiave nella strategia europea in questo settore. I firmatari dell’accordo con l’Ubiquitous Networking Laboratory di Ken Sakamura sono, oltre al Cattid dell’Università di Roma “Sapienza”, il Vtt Technical Research Centre (Finlandia), la European Technology Platform on Smart Systems Integration, Bassi Consulting (Francia), Brussels Direct (Belgio) e la Smart identification Association (Regno Unito).
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