Sarà una missione di breve durata ma scandita da numerosi incontri quella che il ministro degli Esteri Giulio Terzi compirà il 19 gennaio al Cairo. Il programma degli appuntamenti, che toccheranno questioni politiche, economiche, religiose e migratorie e che si svolgeranno tra le 12 e le 18 di giovedì prossimo nella capitale egiziana è stato illustrato oggi dal portavoce della Farnesina, Maurizio Massari, nel corso di un briefing al quale ha preso parte anche l’ ambasciatore egiziano a Roma, Mohamed Farid Mohamed Monib. Il primo colloquio di Terzi avverrà con il Capo di Stato provvisorio e Capo supremo delle forze armate egiziane, generale Hussein Tantawi. A seguire il titolare della Farnesina incontrerà il premier Kamal el Ganzuri, il ministro degli Esteri egiziani, Mohamed Kamel Amr, il segretario generale della Lega Araba, Nabil el-Araby, il grande imam di Al Azhar, Ahmed al-Tayyeb, il capo della Chiesa ortodossa copta e patriarca di Alessandria, Shenouda II e il gran Mufti dell’ Egitto, Ali Gomaa. In conclusione di giornata al Cairo Terzi terrà un incontro con la comunità di imprenditori italiani che operano in quella realtà. Il portavoce Massari ha sottolineato l’ importanza di un incontro con un paese con il quale l’ Italia è legata da un “partenariato strategico” proprio alla vigilia dell’ insediamento dell’ Assemblea del popolo, la Camera bassa del Parlamento, che si svolgerà il 23 gennaio. Massari sottolinea come gli obiettivi della missione siano principalmente quattro. Il primo punto, che prevede la volontà di “ribadire il forte sostegno dell’ Italia per una transizione democratica dell’ Egitto” si lega strettamente al secondo, ovvero, la “la nostra convinzione che un Egitto democratico sia un pilastro fondamentale per la stabilizzazione e la pace nel mediterraneo e in Medio Oriente”. (Kat – 17 gen)