Sono state identificate altre 2 vittime del naufragio della nave Concordia: si tratta della signora Jeanne Gannard e del signor Pierre Gregoire, entrambi cittadini francesi. Lo comunica l’unità di crisi presieduta dal prefetto di Grosseto. Intanto, a seguito delle valutazioni sulle condizioni di stabilità della nave conseguenti ai monitoraggi tecnici e alle verifiche ispettive effettuate nel corso della notte anche con l’impiego di apparecchiature ad altissima tecnologia, fornite dal Joint Research Center (Istituto della Commissione Europea con sede nell’italiano Istituto superiore per la prevenzione e la ricerca ambientale), i responsabili operativi dei soccorsi ad Isola del Giglio hanno deciso la ripresa dalle 6 di questa mattina delle operazioni di ricerca dei dispersi, “senza soluzione di continuità”, come si legge in una nota dell’unità di crisi presieduta dal prefetto di Grosseto, Giuseppe Linardi, “salvo eventuali successive modifiche dell’assetto di stabilità rilevato”. Prosegue inoltre l’assistenza socio-sanitaria di volontari e operatori della Croce Rossa Italiana ai familiari dei dispersi del naufragio della nave Concordia. Attualmente a Orbetello la Cri sta supportando le famiglie, circa 30 persone, ospitate in alcune strutture alberghiere con circa dieci volontari che si occupano di monitorare le loro condizioni di salute. Tra gli assistiti anche due membri dell’equipaggio, naufraghi di nazionalità spagnola in attesa di rimpatrio e una donna sopravvissuta con gravi ferite alle ginocchia che il personale Cri medica. I volontari Cri, inoltre, supportano gli spostamenti delle famiglie che hanno parenti ricoverati all’Ospedale locale. All’isola del Giglio, poi, la Croce Rossa Italiana è presente con una propria unità Opsa (Operatori polivalenti di salvataggio in acqua) di supporto negli interventi di carattere sanitario. Sei operatori Cri, con a disposizione un gommone giunto da Bardolino (Verona) sono pronti ad intervenire in caso di necessità. (Red – 19 gen)