Roma, 20 gen – Al Museo Pigorini di Roma, che conserva le piu’ antiche e importanti collezioni etnografiche extraeuropee, un gruppo di migranti, africani, asiatici e sudamericano, insieme ai loro figli nati in Italia, si incontrano nell’arco di un laboratorio di tre giornate – da oggi a domenica – per scegliere tra gli oggetti del patrimonio del museo quelli attarverso i quali raccontare le loro storie personali. Tutto nasce dal progetto europeo Read-Me “[S]oggetti migranti” (Reseau europeen des Associations de Diasporas & Musees d’Ethnographie) di cui fanno parte altri prestigiosi musei etnologici d’Europa, quali il Musee royal de l’Afrique Centrale di Bruxelles, il Musée du Quai Branly di Parigi, il Museum fur Volkerkunde di Vienna. Nel 2010 il Museo Pigorini ha assunto il ruolo di capofila del progetto.
(red)