A MOSCA IL GIOTTO DEL DUOMO DI FIRENZE
Fino al 19 marzo, a Mosca, alla Galleria Statale Tretyakov, sono esposte per la prima volta due grandi opere di Giotto da Bondone e della sua bottega provenienti dall’Opera del Duomo di Firenze: la Madonna col Bambino del 1280-1290 e il Polittico di Santa Reparata. L’esposizione è concomitante alla mostra “In Christo / Bo Xructe”, fino al 19 marzo all’interno del Battistero di Firenze, che vede lo scambio di capolavori dell’arte e della fede fra Russia e Italia. In particolare sono esposte tre preziose icone di arte antico russa della Galleria Statale Tretyakov di Mosca, mai tornate in una chiesa dopo la loro musealizzazione avvenuta dopo la Rivoluzione del 1917. La maestosa icona della Madre di Dio Odighitria, realizzata alla fine del XIII secolo a Pskov, l’icona della Ascensione del 1408, legata alla produzione artistica del maggiore pittore di icone della tradizione russa, il santo monaco Andrej Rublev, e l’icona della Crocifissione, eseguita da Dionisij nel 1500.
I CAPOLAVORI DI ANDY WARHOL AD AOSTA
La rassegna “Andy Warhol. Dall’apparenza alla trascendenza”, fino all’11 marzo, al Centro Saint-Bénin di Aosta, presenta circa 80 lavori creati dall’artista di culto della pop art tra il 1957 e il 1987. Numerosi i pezzi unici: serigrafie, grafiche, multipli e memorabilia, provenienti da 23 prestigiose collezioni. Non mancano le celebri Campbell’s Soup Cans, le copertine di riviste e le cover discografiche più famose ed ambite dai collezionisti, quali “The Rolling Stones, Sticky Finger” del 1971, una copertina di LP originale, autografata da Warhol e da Jagger ed un’altra “The Velvet Underground and Nico” del 1967. Imperdibili i famosi ritratti-icona delle personalità politiche e del mondo artistico degli anni Sessanta e Settanta più note al grande pubblico: da Mao Tse-Tung e Lenin a Marilyn Monroe, da Mick Jagger a Liza Minelli, cui si affianca uno dei suoi più efficaci autoritratti, “Self-portrait”, del 1977. Di particolare interesse l’immagine di copertina del catalogo (ricavata da una foto di Hans Namuth) che, ritraendo Warhol dinnanzi ad uno dei capolavori di Rubens, introduce il tema di una intrigante omologia tra i due artisti.
A PALERMO LE AVANGUARDIE RUSSE
Un’occasione straordinaria per ripercorrere quel fil rouge che rintraccia i legami e le influenze fra il mondo artistico russo e quello occidentale. E’ offerta dalla mostra “Avanguardie russe”, organizzata al Reale Albergo dei Poveri di Palermo in occasione dell’Anno della Cultura e della Lingua russa in Italia e della Cultura e della lingua italiana in Russia e che presenta 60 dipinti e ricostruzioni di oggetti tipici dell’arte russa degli inizi del XX secolo, provenienti dalla Galleria statale Tretyakov e da musei regionali di diverse città russe. L’esposizione è costruita attorno ad alcune opere fondamentali: L’informale e Mosca. Piazza Rossa di Kandinsky , Quattro quadrati di Kazimir Malevich, Architettura pittorica di Lubov Popova, Nero su nero di Aleksandr Rodchenko, Aeroplano sopra il treno di Natalia Goncharova, Venere di Katsapi di Mikhail Larionov, Natura morta di Ilya Mashkov, Paesaggio. Chiese. La Nuova Gerusalemme di Aristarkh Lentulov, un bozzetto in acciaio e legno della Torre della Terza Internazionale di Vladimir Tatlin. Tra le opere mai esposte in Italia, Piazza della Signoria a Siena di Piotr Konchalovsky e Natura morta. Stoviglie di una trattoria di Vasily Roshdestvensky.
ITALIA 150, IL QUIRINALE SI RACCONTA
La “Casa degli Italiani” si racconta. La presidenza della Repubblica dedica un contributo specifico della alle celebrazioni del 150.mo anniversario dell’Unità d’Italia: fino al 17 marzo, il Palazzo del Quirinale ospita la mostra “Il Quirinale. Dall’Unità d’Italia ai nostri giorni”. Promossa dal segretariato generale della Presidenza della Repubblica, curata da Paola Carucci e Louis Godart, con l’allestimento di Luca Ronconi, la mostra intende, da una parte, illustrare il patrimonio artistico, la politica di costante acquisizione di opere d’arte da parte dei sovrani di casa Savoia, e il successivo impegno dei Presidenti della Repubblica volto allo studio, al restauro, alla scoperta, alla gestione degli edifici, dei giardini e dei tesori d’arte custoditi nel Palazzo. Dall’altra, sotto il profilo storico-istituzionale, la riflessione parte dal ruolo svolto dai Savoia per poi approfondire l’attività dei Presidenti della Repubblica. Vengono, dunque, presentati materiali e opere del Quirinale – quadri, libri e oggetti d’arte -, documenti di archivio e quotidiani, con largo uso di fotografie, registrazioni sonore e riprese cinematografiche e televisive.
L’ITALIA ATTRAVERSATA DALLA TRANSAVANGUARDIA
“La Transavanguardia Italiana” è la grande mostra, a cura di Achille Bonito Oliva, suddivisa in sette differenti esposizioni, sparse su tutto il territorio nazionale, allestita in occasione del 150.mo anniversario dell’Unità nazionale. A Palazzo Reale, a Milano, allestito fino al 4 marzo, l’omaggio – il primo mai allestito – dedicato a tutti i protagonisti del movimento teorizzata nel 1979 dallo stesso Bonito Oliva: Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria e Mimmo Paladino. Le altri sedi espositive sono a Modena, all’ex Foro Boario, con la mostra su Sandro Chia; a Prato, al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, con quella su Nicola De Maria; a Catanzaro, al Marca – Museo delle Arti ed al Santuario della Madonna della Grotta a Praia a Mare (Cosenza) con l’omaggio ad Enzo Cucchi; a Roma, all’ex Gil, con le opere di Mimmo Paladino e dal 15 marzo ,a Palermo, a Palazzo Sant’Elia, con la mostra su Francesco Clemente.
SE ARCHIMEDE DIVENTA INTERATTIVO
“Eureka! Le geniali intuizioni di Archimede” presenta, fino al 20 marzo al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano, una mostra interattiva che permette di ripercorre la vita dello scienziato siracusano e toccare con mano le sue idee straordinarie. Un viaggio tra storia e leggenda alla scoperta delle ricerche che lo hanno reso celebre: dall’idrostatica alla meccanica, dalla geometria alla matematica, fino all’astronomia. Grazie agli exhibit interattivi, i visitatori possono toccare con mano i fenomeni alla base di noti principi, apprendendo dall’osservazione diretta quali sono le regole, i comportamenti e le “leggi” che li determinano. La mostra permette inoltre di riscoprire la vastità degli ambiti di studio affrontati dal genio siracusano, figura storicamente certa ma i cui contorni sfumano nella leggenda. Lo scienziato siracusano non volle infatti lasciare niente di scritto sui suoi progetti come ingegnere, convinto com’era che l’aspetto pratico e utilitaristico rendesse quest’attività poco nobile.
BAVCAR, IL FOTOGRAFO NON VEDENTE
Al Museo di Roma in Trastevere, fino al 25 marzo, la mostra “Il buio è uno spazio” di Evgen Bavcar promossa da Roma Capitale. Le immagini del 66enne artista sloveno, oniriche ed emozionanti, sono una vera e propria sfida al limite fisico della sua cecità. Bavcar, oltre ad essere uno degli autori più apprezzati del mondo della fotografia è infatti anche non vedente dall’età di 12 anni, a causa di due gravi incidenti. Costretto a fuggire dall’oscurità esteriore ha trovato così rifugio nei luoghi più nascosti della propria anima, percorrendo territori inesplorati ed indefinibili e restituendo il frutto della sua ricerca attraverso una serie di immagini mentali che attinge da un “presepe di ricordi”. La mostra presenta una selezione delle sue famose stampe in bianco e nero e – in anteprima assoluta per l’Italia – alcuni dei suoi scatti a colori.