Le famiglie italiane sono più povere rispetto agli anni novanta, il reddito dei lavoratori dipendenti resta pressoché fermo mentre “vola” quello dei lavoratori autonomi. È il quadro che emerge dall’indagine di Bankitalia sui bilanci delle famiglie italiane. Nel 2010 il reddito familiare medio annuo, al netto delle imposte sul reddito e dei contributi sociali, è risultato pari a 32.714 euro, 2.726 euro al mese: in termini reali è inferiore del 2,4% rispetto a quello riscontrato nel 1991. Il reddito “equivalente”, una misura che tiene conto della dimensione e della composizione del nucleo familiare, si è attestato sui 18.914 euro per individuo, un valore inferiore, in termini reali, dello 0,6% a quello osservato con l’indagine sul 2008. Il reddito da lavoro dipendente ricevuto in media da ciascun percettore – sottolinea l’indagine – è risultato pari a 16.559 euro, pressoché lo stesso livello in termini reali rispetto al 2008 (-0,3%). Quello da lavoro indipendente è risultato di 20.202 euro, con una diminuzione del 2,3%. Rispetto al 1991 il reddito “equivalente” dei lavoratori dipendenti è aumentato in termini reali soltanto del 3,3%, mentre quello dei lavoratori autonomi del 15,7%: per i pensionati e gli individui in altra condizione professionale l’aumento del reddito è stato invece dell’11,5%. (Roc – 25 gen)