Mosca – Organizzata dal Centro di ricerca e archiviazione della fotografia del Friuli, il Centro di fotografia “Fratelli Lumiere” di Mosca e l’Istituto italiano di cultura, è in corso a Mosca la mostra fotografica sul neorealismo italiano. A Mosca sono state portate 120 fotografie di 40 maestri ormai considerati dei classici dell’obiettivo: Luigi Crocenzi, Mario Giacomelli, Fulvio Roiter, Gianni Berengo Gardin. Le foto provengono da una collezione raccolta nel Friuli dove nel 1955 sorse il famoso Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia di cui entrarono a far parte artisti legati dai principi comuni del neorealimo: l’attenzione per la gente comune, il rigetto della foto di studio, la massima fedelta’ alla realta’. “La mostra rappresenta un Italia che e’ molto diversa da quella che vedono i turisti russi nel 2012 – ha commentato l’ambasciatore d’Italia a Mosca, Antonio Zanardi Landi – ma che contiene in germe quello che credo ai russi piaccia, quello che ai russi interessi e affascini in Italia”. Soddisfatto anche Adriani Dell’Asta, direttore dell’Istituto italiano di cultura che del neorealismo spiega: “Questa mostra e’ oggi attuale piu’ che mai. E’ importante vedere fotografie di questo tipo, perche’ si capisce che anche nella nostra attuale situazione di crisi possiamo sperare. Se siamo riusciti a venire fuori da una situazione difficile in passato, non vedo perche’ non dovremmo riuscirci oggi”. La mostra dei fotografi italiani neorealisti sara’ aperta per tutto il mese di febbraio. Nell’ambito di questo evento saranno proiettati quattro capolavori assoluti che meglio circoscrivono l’opera di Rossellini: “Roma,citta’ aperta”, “Stromboli”, “Germania Anno Zero” e “Paisa’”.