“Nonostante molte persone non ci credano insisto nel dire che la riforma delle pensioni” contenuta nel decreto Salva Italia “ha molti aspetti di equità, di genere e tra le generazioni”. Lo ha affermato il ministro del Lavoro e per le Pari opportunità Elsa Fornero intervenendo al convegno “Questione femminile, questione Italia”. Secondo il ministro alla base di un cambiamento radicale nella concezione del sistema previdenziale c’è “la partecipazione continua e retribuita nel mercato del lavoro e a questo noi dobbiamo puntare, a un’occupazione stabile”. Fornero è tornata poi a sottolineare che nel primo intervento di risanamento dei conti pubblici varato dal governo Monti la sospensione dell’indicizzazione dei trattamenti previdenziali al di sopra dei 1.400 euro “non riguarda la riforma delle pensioni” ma si inserisce solo in un quadro di “politiche di risanamento di bilancio”. Secondo il ministro “il contenuto di equità della riforma” sta proprio nella “cifra dell’equità tra le generazioni” perché quel provvedimento “non è fatto guardando al passato ma al futuro” e se “per noi, sulla nostra pelle è più pesante” rappresenta invece “una speranza per il futuro dei giovani”. “Equità tra generazioni che, ahimé, nel passato è stata ampiamente violata” sottolinea Fornero ribadendo che “questo appunto è il profilo di come interpreto il ruolo di ministro delle Pari opportunità”. Infine il ministro riconosce che la riforma appena varata “è una riforma dura” anche se “necessaria” perché “il Paese era sull’orlo del baratro”, tuttavia, conclude, “la riforma è dura nei confronti degli uomini ma forse è più dura nei confronti delle donne”. (PO / Pif – 26 gen)