San Paolo – Il Brasile è stato teatro di un’iniziativa promossa dalle Acli della Sardegna, in collaborazione con l’Assessorato al Lavoro della Regione, dedicata all’emigrazione sarda e alle nuove opportunità di collaborazione tra l’Isola e il paese sudamericano. “Un’iniziativa volta a rinnovare il ruolo e dei Circoli degli emigrati sardi, una rete ben radicata in Brasile e dalle straordinarie potenzialità ancora inespresse” afferma Ottavio Sanna, Presidente delle Acli della Sardegna. A dare il via agli incontril’inaugurazione a San Paolo della mostra itinerante “Fratelli d’Italia”, l’iniziativa delle Acli e dalle Federazioni dei Sardi nel Mondo dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia. La cerimonia, alla quale hanno preso parte il Console Italiano, Il Presidente della Camera di Commercio, e il presidente del Comites (Comitato degli Italiani Residenti all’Estero), è stata l’occasione per un primo contatto tra la delegazione sarda e le istituzioni brasiliane. Sia a San Paolo che a Rio de Janeiro, si è generato uno scambio progettuale fecondo con le locali camere di commercio, e l’istituto di Cultura. Il dialogo si è concentrato in particolare su tre aree: le energie rinnovabili e la promozione del turismo in Sardegna e in Brasile, urbanistica e architettura. Utile anche l’incontro con i circoli degli emigrati (il Circolo Giuseppe Dessì di San Paolo, Su Nuraghe di San Caetano e il Grazia Deledda di Rio). A San Paolo, ad emergere, è stato un obiettivo ambizioso: quello di dedicare i circoli non solo alla promozione delle tradizioni sarde, ma anche alla creazione di una rete imprenditoriale capace di unire l’isola e il paese sudamericano, soprattutto attraverso l’impegno delle nuove generazioni di brasiliani di origine sarda. (9colonne)
