(2 feb) – Un popolo di santi, poeti e… di editori: non è certamente frutto del caso se l’Italia partecipa in qualità di Paese ospite d’onore alla Fiera del libro di Bruxelles, che si terrà nella città belga dal 1° al 5 marzo. Per la Fiera, giunta ormai alla 42° edizione, rappresenta una novità assoluta quella di avere un paese ospite: tra i fattori che hanno fatto pendere la scelta sull’Italia, il fatto che la comunità italiana è la più grande comunità straniera in Belgio, ma certamente bisogna considerare anche il grande interesse nei confronti della nostra letteratura. La partecipazione italiana alla Fiera, con i patrocini del Ministero per i Beni e le Attività culturali, dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto italiano di cultura di Bruxelles, con la collaborazione della Società Dante Alighieri e dell’Associazione italiana editori, offrirà ai visitatori un ampio e aggiornato panorama della produzione editoriale del nostro paese. Il salone che ospita l’evento si sviluppa su 17.500 m² di superficie espositiva, sui quali sono rappresentati 1.350 editori (letteratura, arte, fumetto, scolastica, guide pratiche, editoria per ragazzi, scientifica e giuridica). Durante la precedente edizione sono stati 1.000 gli autori presenti agli incontri con il pubblico, 320 i dibattiti e le tavole rotonde, 162 gli espositori, e 10 gli spazi di animazione. Per quanto concerne i libri del Belpaese, invece, la loro presenza è prevista all’interno di un’area espositiva di 400 mq, dove si svolgerà un programma di incontri letterari curato direttamente dalla Fiera con la presenza di importanti autori italiani. Nell’area espositiva troveranno spazio un caffè letterario per gli incontri con gli autori, una grande libreria di circa 130 mq di libri di autori italiani in lingua originale e un’area per gli incontri volti allo scambio diritti per gli editori italiani presenti. Lo spazio libreria sarà gestito dalla libreria italiana di Bruxelles Piola Libri. (red)
