Zagabria – Oggi, alle 18, al Museo di Arte Contemporanea di Zagabria, si inaugura la mostra “Silence where things abandon themselves” – “Silenzi in cu le cose si abbandonano”, realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria, offre una prospettiva particolare sull’arte contemporanea in Italia e mira ad aprire un dialogo tra l’Italia e gli ambienti artistici di Zagabria, con l’obiettivo di porre le basi per un sempre più fitto scambio intellettuale e future collaborazioni. La mostra – con il patrocinio del ministero per i Beni e le Attività Culturali e dell’ambasciata italiana a Zagabria e sostenuto dalla Regione Veneto, dal ministero della Cultura croato e sostenuto dal Ministero della Cultura della Repubblica di Croazia e dall’Ufficio municipale di Zagabria per la Cultura – presenta fino al 4 marzo le opere di 11 artisti italiani: Giorgio Andreotta Calò, Elisabetta Benassi, Rossella Biscotti, Pierpaolo Campanini, Ra di Martino, Christian Frosi/Diego Perrone, Marzia Migliora, Lorenzo Scotto di Luzio, Elisa Sighichelli, Sissi. Il titolo della mostra, a cura di Alessio Fransoni e Ilari Valbonesi, è ispirato ai versi della poesia di Eugenio Montale del 1925 “I limoni”. Due progetti sono stati appositamente concepiti per questa occasione. In cooperazione con gli studenti della Scuola di Arti Applicate e Design di Zagabria, Christian Frosi e Diego Perrone hanno realizzato una performance video che verrà proiettata sulla facciata del museo. Inoltre il 4 marzo, in occasione del finissage della mostra, all’interno del cantiere aperto per la nuova sede dell’Accademia della Musica di Zagabria (all”ex Palazzo della Zeljpoh-Ferimport), Giorgio Andreotta Calò metterà in scena una performance sonora in collaborazione con gli studenti dell’Accademia stessa e con il compositore e direttore d’orchestra Mladen Tarbuk, nella quale il suono lascerà emergere la storia architettonica e urbanistica di quest’area della città. (9colonne)
