(8 feb) Al Festival internazionale di Berlino, al via domani, il cinema italiano porterà un contributo di impegno sociale e di sguardo critico sulla realtà, un elemento che è sempre stato nel dna del nostro cinema d’autore. Un solo film in concorso per il nostro Paese, “Cesare deve morire” dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani, in uscita nelle sale italiane il 2 marzo: il film, distribuito da Sacher e prodotto da Kaos Cinematografica in collaborazione con Rai Cinema, è stato girato nel carcere di Rebibbia. Si tratta di una docufiction che segue i laboratori teatrali realizzati dentro il penitenziario romano dal regista Fabio Cavalli, autore di versioni di classici shakespeariani interpretate dai detenuti. Si seguono le loro prove e la messa in scena finale del “Giulio Cesare”, ma anche le vite dei detenuti nelle loro celle. Ma al “Berlinale l’Italia porta anche due lavori sulle drammatiche vicende del G8 di Genova del 2001: nella sezione “Panorama Special” partecipa l’ultimo film di Daniele Vicari, “Diaz – Don’t clean up this blood”, con Claudio Santamaria ed Elio Germano, (in uscita sempre il prossimo 2 marzo nelle sale italiane) mentre nella sezione “Panorama Dokumente” il nostro Paese sarà rappresentato da “The Summit” di Franco Fracassi e Massimo Lauria, ancora sugli scontri di Genova 2001. Nell’ambito del festival si terrà l’European Film Market: anche quest’anno il cinema italiano sarà presente con un proprio spazio alla manifestazione, L’Italia Pavilion, questo il nome dello spazio dedicato al nostro cinema, ospiterà gli esponenti dell’industria pubblica e privata presenti alla manifestazione, è stato realizzato grazie anche al contribuito della Direzione generale Cinema del Mibac. Nello spazio sono presenti Anica, Luce-Cinecittà, Italian Film Commission, Festival di Roma, Filmexport Group, Intramovies, Minerva e Variety Communication. (Roc)
SCHEDA / I NUMERI DELLA BERLINALE
La prima edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino, noto anche come “Berlinale”, si tenne nel 1951. Quest’anno la manifestazione, che si svolgerà dal 9 al 19 febbraio, è giunta alla 62° edizione. Circa 400 film in programma, oltre 300.000 biglietti venduti, più di 19.000 visitatori professionali da 115 paesi diversi, compresi 4.000 giornalisti: questi i numeri che può sfoggiare il Festival, tra i più importanti al mondo, con le migliori pellicole a contendersi il prestigioso riconoscimento dell’Orso d’Oro. Diverse le sezioni in cui si articola la rassegna, tra cui la sezione “Competition” che propone il grande cinema internazionale, la sezione “Panorama” per il cinema indipendente e la sezione “Generation” per i film dedicati al pubblico giovane.
