Danni per oltre 500 milioni di euro, più di 50 mila aziende e strutture agricole (serre, stalle, cascine, magazzini) devastate da neve e gelo; 80 mila ettari di coltivazioni di ortaggi “bruciati” dal grande freddo (cavoli, cavolfiori, radicchio, carciofi, indivia, cicoria, finocchi); il 10 per cento di alberi da frutta, olivi e viti risulta distrutto; diecimila gli animali (bovini, ovini, avicoli, maiali) morti sia per le temperature polari che per il crollo dei ricoveri; finite al macero più di 150 mila tonnellate di frutta e verdura, 2 milioni di uova, 250 mila litri di latte e 5 mila tonnellate di carne per l’impossibilità del trasporto, per la mancata raccolta, per la distruzione delle produzione sul campo; 10 mila imprese rimaste senza corrente elettrica e acqua per più di cinque giorni; danneggiati più di 5 mila macchinari agricoli, tra trattori, autoveicoli merci, impianti di distribuzione del mangime per gli animali e di mungitura, pompe idrauliche, gruppi elettrogeni; utilizzato il 35 per cento in più di gasolio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Questo il nuovo bilancio tracciato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori che sta acquisendo i dati dalle sedi regionali, provinciali e zonali. (red – 13 feb)
