“Illegalità, corruzione e malaffare sono fenomeni ancora notevolmente presenti nel Paese le cui dimensioni sono di gran lunga superiori a quelle che vengono, spesso faticosamente, alla luce”. L’allarme viene lanciato dal presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, nel discorso di inaugurazione dell’ anno giudiziario. Nella sua relazione, Giampaolino ha evidenziato inoltre che il 2011 “sarà ricordato nella storia della finanza pubblica italiana per la severità della situazione economica e per l’ affanno con il quale i governi hanno rincorso i rimedi necessari a fronteggiarla e ad arginarne gli effetti più devastanti”. (Red – 16 feb)
