(20 feb ) La tradizione e la cultura, la natura e il paesaggio, il buon cibo e ovviamente il vino. Chi conosce la Basilicata sa che è una terra ricca di vini e apprezzerà l’ “Aglianico del Vulture”, il “Terre dell’ Alta Val d’ Agri”, il “Doc Matera” così come il “Grottino”. Sebbene con volumi di produzione limitati, infatti, i vini lucani sono numerosi e pregiati. La Regione, che ha ottenuto la denominazione “Basilicata Igt”, con cui vengono riconosciuti i vini bianchi, i vini rossi e i rosati prodotti sull’ intero territorio della Basilicata, si prepara ora al Pro Wein di Dusseldorf, la fiera internazionale leader per i vini e gli alcolici in programma dal 4 al 6 marzo in Germania. E lo fa portando con sé uno slogan: “Il Sud di qualità” . E’ questo infatti, il motto scelto dal Consorzio di tutela dell’Aglianico del Vulture, la Cantina di Venosa e dieci aziende lucane che parteciperanno al Pro Wein, nell’ambito della missione coordinata da Unioncamere e Regione Basilicata e coordinata da Forim, azienda speciale della Camera di Commercio di Potenza. I produttori si sono dati appuntamento questa mattina alla Camera di Commercio di Potenza, per una riunione di carattere logistico-informativo e per l’assegnazione delle postazioni nello stand . “ProWein rappresenta una piattaforma economica importante per la Germania e per tutto il Nord Europa – ha sottolineato il presidente della Cciaa di Potenza, Pasquale Lamorte – ma si sta affermando anche come ‘vetrina’ per il vino in tutto il mondo. Basti pensare che nel 2011 sono stati circa 40.000 i visitatori qualificati provenienti dal commercio e dalla gastronomia di tutti i più importanti mercati europei, dal Nord America e dall’Asia. Per i produttori lucani c’è dunque la possibilità di sviluppare opportunità di business in un momento assai delicato per il comparto, alle prese con una crisi agricola che non risparmia il comparto vitivinicolo”. Per rendere più concreta e appetibile la missione, Cciaa e Forim, in collaborazione con la Camera di Commercio italiana per la Germania, hanno selezionato una serie di buyer che – sulla base del profilo di ogni azienda – saranno protagonisti di incontri be-to-be. In collaborazione con la Regione Basilicata, inoltre, verranno informati e sensibilizzati i ristoratori lucani che operano in Germania, allo scopo di tessere una rete produttiva in grado di veicolare più facilmente il prodotto. La rappresentanza lucana al Pro Wein comprende il Consorzio di Tutela dell’Aglianico del Vulture (Rionero), la Cantina di Venosa, le aziende Terra dei re (Rionero in Vulture), Cantine Cerrolongo (Nova Siri), Soc. Agr. Ditaranto (Montescaglioso), Azienda agricola Musto Carmelitano (Maschito), Cantine Madonna delle Grazie (Venosa), Lucania Sas di Piccin Fabrizio (Venosa), Azienda agricola Bonifacio (Venosa), Azienda agricola Ofanto (Rionero), Lagala vitcoltori in Vulture (Venosa), Agricola Basilisco (Barile), Vigne del Vulture (Melfi). (Gil)
SCHEDA / VINO: RECORD STORICO CON EXPORT SOPRA I 4 MLD (+13 %)
Record storico per le esportazioni di vino italiano nel mondo che hanno superato per la prima volta l’importo record di 4 miliardi di euro, in aumento del 13 per cento rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti sulla base degli andamenti rilevati dall’Istat nel commercio estero dei primi undici mesi del 2011. “Il vino è diventata la voce più importante dell’export agroalimentare nazionale con oltre la metà del fatturato all’estero che – sottolinea la Coldiretti – viene realizzato nei Paesi dell’Unione europea, con la Germania (+10 per cento) in testa tra i paesi comunitari che apprezzano il vino Made in Italy seguita dalla Gran Bretagna (+10 per cento). Poco meno di un quarto del fatturato estero è stato però ottenuto – precisa la Coldiretti negli Stati Uniti con un aumento record in valore del 16 per cento nel 2011. La vera sorpresa – continua la Coldiretti – viene però dai paesi asiatici a partire dalla Cina dove le esportazioni di vino sono praticamente raddoppiate (+80 per cento) mentre continua a crescere la Russia (+16 per cento). Il risultato sui mercati esteri è di buon auspicio per la vendemmia 2011 che – rileva la Coldiretti – è risultata di buona qualità ma su livelli produttivi da minimo storico con un calo record della produzione di vino del 14 per cento per una produzione stimata attorno ai 40 milioni di ettolitri. Sul piano qualitativo – precisa la Coldiretti – oltre il 60 per cento della produzione è stata destinata a uno dei 517 vini Docg, Doc e Igt riconosciuti in Italia. Per effetto del crollo nella vendemmia l’Italia – conclude la Coldiretti – perde il primato quantitativo mondiale nella produzione a favore della Francia balzata oltre i 50,2 milioni di ettolitri (+11% rispetto al 2010) ma rimane davanti alla Spagna dove il calo è stato contenuto al 2 per cento per un totale di 39,9 milioni di ettolitri”.
