“L’esercizio in loco del diritto di voto è garantito dalla Costituzione. Questo elemento di verità dovrebbe guidare l’azione delle forze politiche che si accingono a ridisegnare la rappresentanza parlamentare per le comunità italiane nel mondo. I cittadini italiani iscritti all’Aire sono elettori e tutti gli effetti e quindi partecipano alla vita politica del Paese attraverso gli strumenti normativi di cui ci siamo dotati nel rispetto del dettato costituzionale. La Costituzione impegna lo Stato a mettere i propri cittadini in grado di esercitare il diritto-dovere di voto e per quelli residenti all’estero a garantirne ‘l’effettività’. Il problema oggi non è più ‘mettere in sicurezza’ il voto ma rendere il sistema della rappresentanza coerente con riforma costituzionale ed elettorale”. Lo sottolinea in una nota il deputato del Pd eletto all’estero Marco Fedi che aggiunge: “Per raggiungere questo scopo non è assolutamente necessario iniziare un fuoco di ‘copertura’ ma è invece auspicabile guardare ai dati oggettivi. Non è vero, ad esempio, che gli eletti all’estero sono poco affidabili, espressione smentita dai fatti degli ultimi sei anni. Non hanno bisogno di tutori, balie o badanti. La discussione sulla riforma non può partire da valutazioni qualitative sul lavoro dei parlamentari poiché sarebbe fuorviante, giacché le candidature sono state decise dalle forze politiche. Abbiamo invece bisogno – precisa – di parole chiare sulla circoscrizione estero e sull’architettura complessiva della rappresentanza. Abolendo la circoscrizione estero, come taluni chiedono e auspicano, verrebbe a mancare lo strumento attraverso il quale si realizza il voto in loco. Con la circoscrizione estero era nata un’idea di rappresentanza collegata con le comunità italiane nel mondo. Ripensarla è possibile. Ripensarla – conclude Fedi – nella qualità, nella composizione numerica e nelle regole, ma con razionalità e coerenza, tenendo presente che comunque occorre dare risposta al tema centrale della partecipazione politica ed elettorale di 4 milioni di cittadini italiani iscritti all’Aire”. (red – 22 feb)