“Il riserbo è ben lontano dall’essere inazione e mi è dispiaciuto, sinceramente, vedere nei giorni scorsi alcuni commenti che facevano pensare che alcuni cenni di prudenza che avevo manifestato fossero interpretati come un allentamento della fortissima tensione che invece esiste tra tutto il personale della Farnesina e specialmente nel personale che è più esposto e tra gli stessi ministri che si stanno occupando direttamente di questo caso”. E’ quanto ha detto il ministro degli Esteri Giulio Terzi durante la sua audizione alle commissioni Esteri riunite di Camera e Senato facendo riferimento alla vicenda dei due marò italiani trattenuti in India con l’accusa di aver ucciso due pescatori. “Lo stesso presidente del Consiglio si sta occupando di questo caso”, ha assicurato Terzi, sottolineando che “riservatezza, riserbo e prudenza non sono distrazione neanche per un millesimo, siamo concentrati su questo episodio”. “La tutela dei nostri connazionali – ha aggiunto il ministero – soprattutto dei nostri militari che svolgono funzione di deterrenza e di peace keeping, è assoluta”. “Vogliamo riportare questi uomini a casa, in Italia, nelle loro famiglie, il più presto possibile – ha concluso il ministro – ma ci sono condizioni di riservatezza che devono essere rispettate”. (Pif – 22 feb)