Negli anni degli effetti speciali e del 3D, è il film muto e in bianco e nero di Michel Hazanavicius a fare incetta di Oscar. Cinque statuette per miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista, per i costumi e per la colonna sonora: con nove candidature “The Artist”, girato interamente a Los Angeles, era il favorito, anche se in competizione con grandi nomi del cinema tra cui la favola di Martin Scorsese, “Hugo Cabret”, che si è aggiudicato comunque cinque Oscar anche se meno rilevanti di quelli portati a casa dal regista francese (fotografia, montaggio sonoro, effetti visivi, effetti speciali e scenografia). Quest’ultimo premio è andato ai due italiani Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. Niente da fare per un altro italiano in gara: Enrico Casarosa, regista del cortometraggio animato “La luna”, prodotto da Pixar, non è riuscito a salire sul palco del Kodak Theatre: l’Oscar è andato infatti a “The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore” per la regia di William Joyce e Brandon Oldenburg. Tra i papabili come miglior film, oltre al film di Scorsese, c’erano anche la storia romantica di Woody Allen, “Midnight in Paris”, che ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura originale, “War Horse” di Steven Spielberg, “The Tree of Life” di Terrence Malick e l’indipendente “The Help” di Tate Taylor, che si è aggiudicato la statuetta per la miglior attrice non protagonista andato a Octavia Spencer. Cristopher Plummer ha vinto invece il premio al miglior attore non protagonista per “Beginners”. “The Artist” era il favorito assoluto sia per i critici che per i bookmaker: la pellicola di Hazanavicius è arrivata a Los Angeles già con diversi premi internazionali tra cui i Cesars e gli Independent Spirit Awards. (Cle – 27 feb)
