(2 mar) – Le intuizioni scientifiche a volte arrivano in modo inaspettato, prendendo spunto dal quotidiano, da oggetti di uso comune, addirittura dal cibo. E’ questo il caso dell’esperimento ideato dal dottor Fabrizio Tamburini, mosso dal paragone tra onde elettromagnetiche attorcigliate e fusilli. Un team formato da ricercatori dell’Università di Padova e dei Laboratori Angstrom, dalla Svezia, ha condotto un singolare esperimento scientifico nella laguna di Venezia, i cui risultati sono stati pubblicati oggi sul sito della rivista New Journal of Phisics. Il gruppo di scienziati ha realizzato un ponte radio tra l’isola di San Gregorio e la balconata del Palazzo ducale della città lagunare, utilizzando dei trasmettitori e dei ricevitori adattati per produrre onde radio alla frequenza di 2,4 gigaHertz (quella usata nelle comunicazioni Wi-Fi) con due differenti modalità di attorcigliamento. I due segnali inviati in contemporanea dalla stazione trasmittente – due suoni continui con differenti intonazioni – sono stati captati e separati correttamente dall’apparato ricevente, distante 442 metri. Secondo i ricercatori, le applicazioni pratiche dell’esperimento contribuiranno a decongestionare i campi elettromagnetici, intasati dai segnali wireless, dalla telefonia mobile e dalle trasmissioni televisive. (Peg)
