Si è parlato di “Eccellenze nel mondo” ieri a Italiani nel mondo chiamano Roma, eccellenze che si formano in Italia, come ha ribadito l’onorevole Emilia De Biasi. Per il sottosegretario ai Beni e Attività culturali, Roberto Cecchi il problema è capire se l’Italia si vuole confrontare con la cultura, anche a livello economico considerando che investe solo lo 0,20% del Pil sul patrimonio culturale. Per Stefano Pelaggi, autore di “L’altra Italia. Emigrazione storica e mobilità giovanile a confronto” il problema non è la fuga dei cervelli bensì l’incapacità del nostro Paese di essere punto di interesse per i giovani che vengono dall’estero. Argomenti condivisi dal Professore Antonio Ereditato, da Berna, per il quale cultura, turismo ed innovazione devono essere punti cardine per lo sviluppo economico. Tutti d’accordo, quindi, Governo, Parlamento e istituzioni (anche con l’intervento finanziario dei privati) per lavorare insieme ad una cultura delle opportunità, per permettere uno scambio biunivoco di giovani da e per l’estero. La cultura deve essere uno dei punti chiave della politica e della crescita in Italia. La trasmissione è visibile su www.pdmondo.it (http://www.youdem.tv/doc/231802/eccellenze-nel-mondo-in-italia-cosa-farebbero.htm) o sulla pagina di Fb Pd nel mondo. (red – 2 mar)
